
5 Aprile
Ore 09.15 Sala del Maggior ConsiglioCosmopolitismo
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«Cosmopolitismo» è concetto malvisto, letto riduttivamente nel senso di «apolide». continua
Luciano CANFORA
Ore 10.30 Sala del Maggior ConsiglioEuropa. Un’altra utopia capovolta? Rileggendo il Manifesto di Ventotene
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Nel Novecento l’inimicizia tra le nazioni ha sprigionato una quantità immensa e una qualità orrenda di violenza. continua
Michelangelo BOVERO
Ore 12.00 Sala del Minor ConsiglioUomo e ambiente: equilibrio possibile o utopia?
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Un dialogo tra Scienza e Arte ci accompagnerà nel viaggio della nostra specie su questo pianeta, dagli albori dell'evoluzione dei Primati nel tardo Pleistocene fino all'era geologica attuale, l'Antropocene, in cui l’uomo e le sue attività sono le principali cause delle modifiche ambientali e climatiche. continua
Marco FAIMALI, Giuseppe LA SPADA
Ore 16.00 Sala del Minor ConsiglioIl paese di Cuccagna del Boccaccio
Quando si pensa al paese di cuccagna nel Decameron viene subito in mente la contrada di Bengodi e la montagna di parmigiano grattuggiato dove si legano le vigne con salsicce e la gente non fa altro che maccheroni e raviuoli e cuocerli in brodo di capponi, e poi rotolarli giù, e ai suoi fiumi della migliore vernaccia. continua
Roberta MOROSINI
Ore 16.00 Archivio StoricoL'utopia della "scoperta": l'immaginario di Colombo
Su Colombo v’è, ancora, molta confusione. Tutt’oggi non è possibile affermare l’esistenza d’un consenso unanime in merito alla sua poliedrica personalità. continua
Antonio MUSARRA
Ore 16.00 Sala LiguriaLe lingue utopiche
Thomas More inventa la parola “utopia”. Prima apparizione del termine e il gioco etimologico. Concentrazione delle lingue utopiche nei secc. XVII e XVIII nel mondo anglosassone e in Francia. continua
Caterina MARRONE
Ore 17.00 Sala del Maggior ConsiglioLa pace perpetua. Con Kant, oltre Kant
Farmaco più o meno amaro di una umanità periodicamente malata, la guerra sembra un male inevitabile. continua
Donatella DI CESARE
Ore 17.00 Archivio StoricoL'utopia in musica: il Don Chisciotte di Massenet
Don Chisciotte di Massenet, che rappresenta una sorta di testamento spirituale del compositore, costituisce una trans-codificazione del modello non solo in termini semiotici e di genere, ma soprattutto in termini valoriali: ciò che costituiva in Cervantes oggetto di satira e di comico, vale a dire, l’irrimediabile spiazzamento temporale del protagonista, diventa nell’opera strumento di utopia, cioè di recupero nostalgico del passato. continua
Guido PADUANO
Ore 17.00 Sala LiguriaFollia e utopia nella mistica ortodossa
Le esperienze dei monaci asceti "folli" per causa di Cristo in Siria e in Egitto tra IV e VI secolo, mostrandone la diffusione nel mondo bizantino medievale e riservando particolare attenzione alle trasformazioni del X secolo. Dopodiché sarà affrontato il tema della veicolazione di tali esperienze ad Occidente. continua
Isabella GAGLIARDI
Ore 18.00 Sala del Maggior ConsiglioCosa resta dell'utopia
Cosa resta dell'utopia? Apparentemente resta il lamento che non c'è più utopia. In realtà c'è un suo surrogato nella parola “sogno” o anche “visione”.
continua
Gian Enrico RUSCONI_
Ore 19.15 Archivio Storico"Posto meraviglioso. Devi venire". La controcultura di Taos da D.H. Lawrence a Georgia O'Keeffe
Nel dicembre 1917, nel pieno dell’isteria bellicista che aveva accompagnato l’entrata degli Stati Uniti nella Prima Guerra Mondiale, l’inquieta radical Mabel Dodge lascia New York per una vacanza nel lontano New México. continua
Bruno CARTOSIO
Ore 21.00 Sala del Maggior ConsiglioWoodstock e al fine dell'Utopia
Woodstock è un simbolo. Oltre al festival che si tenne in America dal 15 al 17 agosto 1969 per quasi 500 mila persone, questo nome segna anche la fine dell’utopia ribelle di un intero decennio. continua
Renato TORTAROLO